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Modello 730 2021

La nostra guida smart sui documenti utili per il tuo 730

Naviga comodamente tra le nostre istruzioni per essere preparato al meglio al tuo appuntamento per il 730!

Dati del contribuente

Documenti da portare

Documenti da portare

Documento di identità in corso di validità del dichiarante e, se dichiarazione congiunta, anche del coniuge (se non già conferiti in sede di delega o se rinnovati-riemessi dall’ultima copia fornita).

Tessera sanitaria per il codice fiscale e dati anagrafici del dichiarante, del coniuge e dei familiari a carico (solo per chi non ha presentato la dichiarazione con Assocaaf l’anno precedente o in caso di variazioni).

Dichiarazione dell’anno precedente: copia completa del 730/2020 o Modello Redditi 2020 (redditi 2019) comprese eventuali dichiarazioni integrative/rettificative o ultima dichiarazione presentata (solo per chi non ha presentato la dichiarazione con Assocaaf l’anno precedente). In caso di Modello Redditi anche la ricevuta di avvenuta trasmissione dell’Agenzia delle Entrate. Allegare anche eventuali dichiarazioni integrative e eventuali quadri aggiuntivi Modello Redditi RW, RM e RT.

Versamenti F24: deleghe di versamento F24 quietanzate (con timbro di pagamento o ricevuta di pagamento online) di acconti d’imposta IRPEF, addizionale regionale e comunale, cedolare secca relativi al 2020.

Dati del datore di lavoro - sostituto d’imposta presso il quale si lavora nel periodo giugno-settembre 2021 (codice fiscale, ragione sociale, indirizzo, numero di telefono e mail (se diverso da quello indicato sulla CU).

Certificazioni di invalidità rilasciate da Commissioni Pubbliche del dichiarante, del coniuge e familiari.

Certificazione Unica 2021 (redditi 2020) di lavoro dipendente e/o pensione e/o assimilati e/o collaborazioni coordinate e continuative e contratti a progetto, ivi comprese quelle dell’INPS per disoccupazione, mobilità, cassa integrazione, NASPI, indennità di maternità e quelle dell’INAIL per indennità di malattia.

Attestazione 2021 del datore di lavoro delle somme corrisposte a COLF e BADANTI.

Certificazione 2021 (CUPE) degli utili e dei proventi equiparati corrisposti nel 2020.

Certificato delle pensioni erogate da stati esteri

Assegno periodico corrisposto dal coniuge separato o divorziato: ricevute di versamento/bonifici periodici percepiti dall’ex coniuge e sentenza di separazione o divorzio con codice fiscale del coniuge separato.

Certificazioni rilasciate da soggetti che esercitano attività d’intermediazione immobiliare per le locazioni brevi con finalità abitative e anche turistiche la cui durata non supera i 30 giorni, anche attraverso la gestione di portali online.

Documentazione delle imposte estere versate (con traduzione in italiano)

Rivalutazione terreni o partecipazioni: perizia giurata di stima e modello f24 di versamento della relativa imposta

Rimborsi ricevuti nel 2020 relativi a oneri portati in detrazione o deduzione in anni precedenti.

Novità 2021 - Principali novità

Novità 730 2021 Novità 730 2021

Scadenza invio e liquidazione 730

Confermata la scadenza ultima di invio al 30 settembre.

La liquidazione in busta paga potrà avvenire dal mese di luglio al mese di settembre.

Nuova opzione per il 2 per mille

Da quest’anno si può destinare il 2 per mille anche alle associazioni culturali iscritte nell’apposito elenco istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La scelta non è alternativa rispetto a quella per partiti politici; è possibile quindi esprimere entrambe le opzioni.

Superbonus 110%

Dal 2021 è possibile usufruire della detrazione del 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per lavori di ristrutturazione finalizzate all’efficienza energetica, al consolidamento statico/riduzione rischio sismico di edifici residenziali.

I lavori ammessi si dividono in interventi principali detti TRAINANTI e interventi aggiuntivi detti TRAINATI.

Interventi trainanti:

  • alcuni relativi alla riqualificazione energetica e in particolare quelli di isolamento termico dell’involucro degli edifici con incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o unità immobiliare funzionalmente indipendente e con accesso autonomo dall’esterno in edifici plurifamiliari e quelli di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni degli edifici, sugli edifici unifamiliari e sulle unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo dall’esterno in edifici plurifamiliari
  • interventi di riduzione del rischio sismico come da D.L. 63/2013 (Sismabonus) art.16 commi da 1bis a 1septies

Interventi trainati (per i quali il beneficio spetta a condizione che sia realizzato almeno un intervento trainante):

in caso di riqualificazione energetica sono:

  • interventi di risparmio energetico individuati nell’art.14 del D.L. 63/2013 quali sostituzione infissi, acquisto impianti climatizzazione a biomassa, schermature solari
  • installazione di infrastrutture ricarica veicoli elettrici
  • installazione di impianti solari fotovoltaici sugli edifici o su strutture pertinenziali ad esempio tettoie
  • eliminazione barriere architettoniche aventi ad oggetto ascensori e montacarichi nonché ogni strumento che, attraverso la robotica o altri mezzi tecnologici, favorisca la mobilità interna ed esterna di persone portatrici di handicap

in caso di riduzione del rischio sismico sono:

  • installazione di impianti solari fotovoltaici sugli edifici o su strutture pertinenziali quali tettoie
  • realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo ai fini antisismici

È previsto quale requisito fondamentale per fruire del 110% che gli interventi di riqualificazione energetica (trainanti + trainati) assicurino, anche congiuntamente all’installazione di pannelli fotovoltaici, il miglioramento di almeno due classi energetiche o il conseguimento della classe più alta (certificato da APE).

Assicurazione per eventi calamitosi Sismabonus 110%:

È prevista una detrazione del 90% dei premi relativi alle assicurazioni aventi ad oggetto il rischio eventi calamitosi stipulate contestualmente agli interventi di adozione delle misure antisismiche agevolabili al 110% per il contribuente che cede ad una impresa di assicurazione il credito corrispondente alla detrazione fiscale.

Bonus facciate

È introdotta una nuova detrazione pari al 90% delle spese sostenute per interventi finalizzati al recupero e al restauro della facciata esterna su edifici esistenti ubicati in zona A o B (ai sensi del decreto del Ministero dei lavori pubblici 2 aprile 1968 n. 1444).

Per le spese sostenute nel 2020 è ripartita su 10 quote annuali per interventi di recupero e restauro della facciata esterna degli edifici ubicati nelle zone del centro storico e nelle zone di completamento, compresi gli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna.

Non è previsto un limite di spesa agevolabile.

È esclusa la detrazione se gli interventi sono eseguiti su immobili in costruzione.

Interventi per cui è possibile richiedere la detrazione:

  • quelli finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna;
  • pulitura o tinteggiatura esterna;
  • devono riguardare esclusivamente le strutture opache delle facciate (pareti), balconi o ornamenti e fregi.

Erogazioni liberali per COVID-19

È prevista una nuova detrazione del 30% per un importo non superiore ad Euro 30.000 per le erogazioni liberali effettuate per il contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica COVID-19 in favore dello Stato, delle Regioni, degli Enti Locali Territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, compresi gli Enti Religiosi civilmente riconosciuti.

Spese veterinarie

È aumentato l’importo massimo detraibile da Euro 387,34 a Euro 500,00. Resta la franchigia di Euro 129,11.

Credito d’imposta per monopattini elettrici e servizi di mobilità elettrica

Ai contribuenti che nel 2020 hanno rottamato almeno due autovetture è riconosciuto un credito d’imposta di importo massimo di Euro 750 per le spese sostenute dal 1 agosto 2020 al 31 dicembre 2020 per l’acquisto di monopattini elettrici, biciclette elettriche, abbonamenti servizi di trasporto pubblico o di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile.

Bonus vacanze

Il bonus vacanze è un contributo dedicato alle famiglie da utilizzare per il pagamento dei servizi turistici-alberghieri nazionali.

L’80% viene applicato sul corrispettivo dovuto dal titolare della struttura turistica; il 20% viene recuperato dal contribuente come detrazione nel 730.

Cedolare secca per le locazioni di immobili ad uso commerciale

Per il 2020 non è stato prorogato il regime della cedolare secca per le locazioni di immobili ad uso commerciale classificati nella categoria catastale C/1 e relative pertinenze locate congiuntamente.

Trattamento integrativo e ulteriore detrazione fiscale (dal 01/07/2020):

È riconoscimento a favore dei lavoratori dipendenti, un trattamento integrativo di Euro 600 (in presenza di un reddito complessivo fino a Euro 28.000) e di un’ulteriore detrazione di importo decrescente all’aumentare del reddito (con reddito complessivo tra Euro 28.000 e Euro 40.000). Generalmente questa agevolazione è applicata dal datore di lavoro mensilmente in busta paga. In caso negativo o in caso di conguagli, può essere fatta valere nel 730.

Campione d’Italia

È introdotta una riduzione del 50% dell’imposta netta per i soggetti residenti a Campione d’Italia.

Novità 2021 - Rimodulazione delle detrazioni

Novità 730 2021

Dall’anno fiscale 2020 è stata introdotta una rimodulazione in base al reddito della detrazione di alcune spese.
Per i soggetti con reddito complessivo superiore ad Euro 120.000 la detrazione spettante per gli oneri di cui all’art.15 del TUIR è attribuita in misura decrescente all’aumentare del reddito complessivo fino ad azzerarsi in presenza di un reddito complessivo superiore a Euro 240.000. Nel computo del reddito complessivo rientrano anche i redditi assoggettati a cedolare secca.

Fasce reddituali e detrazioni:

  • fino ad Euro 120.000: detrazione piena
  • da Euro 120.000 ad Euro 240.000: quota della detrazione abbattuta progressivamente
  • oltre Euro 240.000: detrazione azzerata

Sono escluse dalla rimodulazione:

  • le spese sanitarie
  • gli interessi passivi sui prestiti/mutui agrari (nel limite dei redditi dei terreni)
  • gli interessi passivi sui mutui ipotecari per l’acquisto/costruzione dell’abitazione principale
  • tutte le spese non comprese nell’art. 15 del TUIR (esempio: spese di ristrutturazione, risparmio energetico, antisismiche, Superbonus, bonus mobili etc)

Novità 2021 - Tracciabilità delle spese

Novità 730 2021

Dal 1° gennaio 2020 è stato introdotto l’obbligo di utilizzare strumenti tracciabili per il pagamento degli oneri per cui si richiede la detrazione del 19% e/o indicati all’art.15, TUIR e in altre disposizioni.

La detrazione IRPEF degli oneri è riconosciuta se pagati con:

  • bonifici bancari o postali
  • carte di debito, di credito e prepagate
  • assegni bancari e circolari
  • applicazioni di pagamento via smartphone collegate a un conto corrente e gestite da istituti di moneta elettronica autorizzati

È esclusa la detrazione nel caso di pagamento in contanti.

L’obbligo non sussiste per le spese deducibili previste dall’art. 10, TUIR, salvo che non sia già contemplato dalla norma (come accade, ad esempio per la maggior parte delle erogazioni liberali).

Inoltre è possibile continuare a pagare in contanti:

  • i medicinali
  • i dispositivi medici
  • le prestazioni sanitarie erogate da strutture pubbliche o strutture private in convenzione col Sistema Sanitario Nazionale (in generale i ticket)

La documentazione da presentare è:

  • ricevuta del pagamento (carta di debito o carta di credito)
  • estratto conto della carta di debito o di credito
  • copia della quietanza del bonifico bancario o postale
  • fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale con annotazione da parte del percettore delle somme che cede il bene o che effettua la prestazione di servizio dell’utilizzo di un metodo tracciabile

L’onere si può considerare sostenuto dal contribuente al quale è intestato il documento di spesa anche nel caso in cui il pagamento sia stato eseguito con modalità tracciabile da un altro soggetto non rilevando a tal fine l'esecutore materiale del pagamento. Tuttavia occorre assicurare la corrispondenza tra la spesa detraibile per il contribuente ed il pagamento effettuato da un altro soggetto.

Conferme

Conferme Conferme

Modello 730 persone decedute

È confermata anche per il 2020 la possibilità per gli eredi di presentare il modello 730 per i soggetti che sono deceduti nell’anno 2020 e comunque entro il 30 settembre 2021.

Se il decesso avviene dopo il 30 settembre 2021, sarà possibile presentare esclusivamente il modello Redditi Persone Fisiche.

Limite reddituale figli a carico

È confermato il limite di reddito di Euro 4.000 per i figli di età non superiore ai 24 anni per essere considerati fiscalmente a carico.

Rimane di Euro 2.840,51 il limite per essere fiscalmente a carico per tutti gli altri soggetti.

Detrazione contributi riscatto laurea

Anche per il 2020 è possibile portare in detrazione il 50% dei contributi versati per il riscatto della laurea (per gli anni di studio previsti dal proprio corso di laurea).

Il recupero è in 5 quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento della spesa e in quelli successivi. Possono fruire del riscatto agevolato coloro che al 31 dicembre 1995 non avevano anzianità contributiva.

Colonnine di ricarica

È confermata la detrazione del 50% per l’acquisto e posa in opera di strutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

Le spese possono essere sostenute fino al 31/12/2021, per un ammontare non superiore a Euro 3.000.

La ripartizione avviene in 10 rate annuali di pari importo.

Mantenimento dei cani guida

È confermato l’importo di Euro 1.000 come detrazione forfetaria spettante ai non vedenti per il mantenimento dei cani guida.

Credito d’imposta per bonifica ambientale

Spetta un credito d’imposta, nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate per interventi su edifici e terreni pubblici, sulla base di progetti presentati dagli enti proprietari, ai fini della bonifica ambientale, compresa la rimozione dell’amianto dagli edifici, della prevenzione e del risanamento del dissesto idrogeologico, della realizzazione o della ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate e del recupero di aree dismesse di proprietà pubblica, effettuate.

Il credito d’imposta è riconosciuto nei limiti del 20% del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

Sport Bonus

È riconosciuto un credito d’imposta del 65% ai soggetti che effettuano erogazioni liberali per interventi di manutenzione/restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture.

Il credito d’imposta è riconosciuto nei limiti del 20% del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

Recupero del patrimonio edilizio

Prorogata l’aliquota di detrazione del 50% per le spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Ecobonus

Prorogate le aliquote di detrazione del 50%-65% per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici e per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari e di impianti di climatizzazione invernali dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Bonus mobili

Prorogata l’aliquota di detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione spetta su un ammontare massimo di Euro 10.000 per le spese di arredo sostenute.

Bonus Verde

Prorogata la detrazione Bonus verde: la possibilità di portare con l’aliquota di detrazione del 36% le spese sostenute per un massimo di Euro 5.000 per interventi relativi a sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti o di singole unità immobiliari esistenti e delle relative pertinenze o recinzioni e delle parti comuni esterne degli edifici condominiali e a realizzazione di impianti di irrigazione o di pozzi (nel giardino di pertinenza dell’edificio o dell’unità immobiliare) e coperture a verde e giardini pensili (sui terrazzi/lastrici solari).

Familiari a carico

Familiari a carico

Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2020 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore ad Euro 2.840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Per i figli di età non superiore a 24 anni il reddito complessivo deve essere uguale o inferiore ad Euro 4.000, al lordo degli oneri deducibili.

Il limite reddituale si riferisce all’intero anno solare.

Ad esempio:

se il figlio di 23 anni inizia a lavorare a dicembre 2020, percependo un reddito superiore ad Euro 4.000, non può essere considerato a carico per tutto il 2020.

Di seguito l’elenco degli altri familiari che possono essere a carico:

  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato
  • i discendenti dei figli (nipoti)
  • i genitori (compresi quelli adottivi)
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);
  • i nonni e le nonne

Non possono essere a carico zii e zie, nipoti da parte di fratelli e sorelle.

Altre condizioni:

  • per il coniuge e i figli non sussiste il vincolo della convivenza
  • per gli altri familiari sussiste il vincolo della convivenza

Terreni e fabbricati - Immobili da dichiarare

Terreni e fabbricati Terreni e fabbricati

Devono inserire nel 730 i terreni e gli immobili:

  • i proprietari dei fabbricati/terreni che hanno una rendita catastale/reddito dominicale
  • i titolari dell’usufrutto o altro diritto reale.
  • i possessori di immobili che non possono essere considerati rurali;
  • i soci di società semplici e di società ad esse equiparate, che producono reddito di fabbricati.

Il titolare della sola ‘nuda proprietànon deve dichiarare il fabbricato nel 730.

In caso di decesso di uno dei coniugi comproprietari dell’abitazione principale, il coniuge superstite può dichiarare il 100% della casa in cui ha la residenza e delle relative pertinenze.

Documenti da presentare per il 730:

  • Visure catastali/atti di compravendita per acquisto, donazione, divisione, vendita; per chi non ha presentato la precedente dichiarazione con Assocaaf oppure in caso di variazioni immobiliari avvenute nel 2020

Terreni e fabbricati - Canoni di locazione

Terreni e fabbricati Terreni e fabbricati

Chi percepisce affitti è obbligato a dichiarare il canone nel 730. Nella dichiarazione dei redditi avverranno i conguagli delle imposte dovute per la locazione.

Se l’immobile è intestato a più persone, ogni titolare dovrà dichiarare il canone percepito per la propria quota.

Documenti da presentare per il 730:

  • contratto di locazione
  • ricevuta telematica di registrazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate
  • in caso di risoluzione anticipata, ricevuta dell’avvenuta comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Le locazioni brevi riguardano contratti di durata non superiore a 30 giorni ed immobili ad uso esclusivamente abitativo. Per questa tipologia di affitti non è obbligatoria la registrazione all’Agenzia delle Entrate.

Documenti da presentare per le locazioni brevi:

  • contratto di locazione
  • ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia delle Entrate (se registrato)
  • certificazione Unica 2021 Locazioni Brevi (se locazione avviene tramite intermediario)
  • prospetto dei singoli contratti stipulati con relativi incassi (in presenza di immobili locati più volte nel corso dell’anno, in autonomia o attraverso i portali web)

Terreni e fabbricati - Tassazione degli affitti

Terreni e fabbricati

Sono due le modalità di tassazione degli affitti.

La prima prevede che una parte del canone percepito venga tassato con l’aliquota del proprio stipendio/pensione (quindi dal 23% al 43%).

La seconda, conosciuta come ‘Cedolare Secca’, prevede una tassazione o del 20% o del 10% del canone percepito.

In generale è possibile optare per una delle due modalità (ma non sempre).

La convenienza della scelta dipende da eventuali redditi percepiti o dalle spese sostenute.

La cedolare secca non prevede la possibilità del recupero in detrazione/deduzione degli oneri inseribili a 730.

Redditi da lavoro dipendente/pensione ed altri redditi

Redditi

Nel 730 vanno indicati i redditi percepiti nel 2020.

Di seguito l’elenco dei redditi principali e dei relativi documenti da portare:

  • certificazione unica 2021 (redditi 2020)
    Il documento relativo i redditi da lavoro dipendente, pensione, assimilati, collaborazioni coordinate e continuative e contratti a progetto
    Sono comprese quelle dell’INPS per disoccupazione, mobilità, cassa integrazione, NASPI, indennità di maternità e quelle dell’INAIL per indennità di malattia
  • certificazione redditi colf e badanti
    L’attestazione rilasciata nel 2021 dal datore di lavoro delle somme corrisposte ai collaboratori domestici
  • certificazione 2021 (CUPE)
    Il documento relativo agli utili e dei proventi equiparati percepiti nel 2020.
  • pensioni estere
    Il Certificato delle pensioni erogate da stati esteri
  • assegno periodico corrisposto dal coniuge separato o divorziato
    Le evidenze di pagamento/ricevute di versamento/bonifici periodici percepiti dall’ex coniuge e la sentenza di separazione o divorzio con codice fiscale del coniuge separato
  • locazioni brevi
    Le CU o le certificazioni rilasciate da soggetti che esercitano attività d’intermediazione immobiliare per le locazioni brevi con finalità abitative e anche turistiche la cui durata non supera i 30 giorni, anche attraverso la gestione di portali online
  • imposte estere versate
    La documentazione delle imposte estere versate. Serve una traduzione giurata in italiano (traduzione semplice se il documento originale è in Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo)
  • rivalutazione terreni o partecipazioni
    La perizia giurata di stima e modello F24 di versamento della relativa imposta
  • rimborsi ricevuti nel 2020
    L’evidenza dei rimborsi avuti nel 2020 relativi a oneri portati in detrazione o deduzione in anni precedenti

Si ricorda che le Certificazione Unica (CU ex-CUD) da portare è quella 2021 relativa ai redditi 2020.

Oneri detraibili - Spese sanitarie

Oneri detraibili Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Prevedono una franchigia di Euro 129,11 (sotto a questo importo non si recupera alcunché).

Non vi è massimale di spesa (eccetto la capienza d’imposta, ossia le tasse dovute).

Sono detraibili anche se sostenute per familiari a carico.

Tra le spese sanitarie detraibili:

  • prestazioni per visite mediche generiche e/o specialistiche, analisi e terapie
  • ticket ospedalieri/sanitari ed esami di laboratorio
  • spese odontoiatriche
  • farmaci
  • dispositivi medici (solo ed esclusivamente quelli che riportano la marcatura CE)
  • lenti oftalmiche correttive, montature per lenti correttive, occhiali premontati per presbiopia, lenti a contatto e relative soluzioni (solo ed esclusivamente se riportano la marcatura CE)
  • acquisto e/o affitto protesi, apparecchi e attrezzature sanitarie classificate come dispositivi medici
  • prestazioni rese da soggetti abilitati all’arte ausiliaria della professione sanitaria come ad esempio fisioterapista, dietista, odontotecnico, podologo, ottico etc
  • sedute di neuropsichiatria-psicoterapia effettuate da professionista iscritto all’albo
  • certificati medici per usi sportivi, per la patente, per pratiche assicurative e legali, di malattia-infortunio
  • terapie eseguite nei centri autorizzati: riabilitazione, fisioterapia, ginnastica correttiva, cure termali purché sia presente la prescrizione medica e sul documento di pagamento risulti la figura professionale che ha eseguito la prestazione
  • degenze ospedaliere

Documenti da presentare per il 730:

  • scontrini fiscali parlanti riportanti il codice fiscale del contribuente, la natura (farmaco, medicinale, omeopatia o abbreviazioni), la qualità (codice AIC) e la quantità dei prodotti acquistati
  • fatture delle prestazioni eseguite o dei dispositivi acquistati
  • dichiarazione di conformità degli occhiali/lenti
  • in caso di rimborso o di liquidazione diretta da parte di una polizza sanitaria/casse assistenza, prospetto di rimborso o di quietanza di pagamento

Si ricorda che per i lavoratori dipendenti aventi una cassa sanitaria che passa dal datore di lavoro, ai fini del 730 va inserito l’importo di spesa sostenuto nel 2020 e che va tolto l’eventuale rimborso ottenuto, anche se ricevuto nel 2021.

Oneri detraibili - Spese sanitarie disabili

Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Ai fini fiscali, la disabilità deve essere riconosciuta da una commissione istituita in base alla Legge 104 o da certificazione rilasciata da altre commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile o di guerra.

Le spese sostenute da persone disabili, in base alla tipologia, possono essere portate in detrazione o in deduzione.

Non vi è massimale di spesa (eccetto la capienza d’imposta, ossia le tasse dovute)

Sono detraibili anche se sostenute per familiari a carico. In alcuni casi anche per familiari non a carico (es.: ricovero in casa di cura).

Tra le spese sanitarie agevolabili:

  • spese sostenute per mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, locomozione, sollevamento (acquisto o affitto di poltrone e carrozzelle, stampelle, trasporto in ambulanza, ecc..) e per sussidi tecnici e informatici che facilitano l’autosufficienza e l’integrazione (fax, computer, modem, stampante, telefono, etc…)
  • spese sostenute per acquisto motoveicoli e autoveicoli adattati per soggetti con ridotte capacità motorie, oppure anche di serie (non adattati) per non vedenti, sordomuti, persone con handicap psichico o mentale, sindrome di down, titolari di indennità di accompagnamento, invalidi con gravi e permanenti limitazioni alla deambulazione
  • spese mediche e di assistenza specifica: medicinali, assistenza infermieristica e riabilitativa, personale qualificato addetto all’assistenza di base o operatore tecnico assistenziale, educatore professionale, altre spese specifiche. Per i ricoveri presso istituti di assistenza, la parte deducibile riguarda le spese mediche di assistenza e non la retta di degenza
  • trasporto in ambulanza
  • acquisto del cane guida per i non vedenti

Per il riconoscimento dello status di invalido nel modello 730, è necessario presentare il verbale di invalidità.

Oneri detraibili - Interessi mutuo

Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Nel 730 sono detraibili gli interessi passivi pagati per il mutuo relativo all’acquisto dell’abitazione principale nel limite massimo di Euro 4.000 a mutuo.

Per abitazione principale si intende quella di residenza. In caso di possesso di un solo immobile nel quale però non si ha la residenza, il mutuo non è detraibile.

In presenza di mutuo ed immobile cointestati, la spesa è detraibile anche se sostenute per il coniuge a carico.

Documenti da presentare per il 730:

  • certificazione relativa agli interessi passivi pagati nel 2020 o quietanze di pagamento (con l’indicazione separata della quota degli interessi)
  • atto di compravendita (rogito); per immobili acquistati nel 2020 o per nuovo cliente
  • atto di mutuo; per immobili acquistati nel 2020 o per nuovo cliente
  • fattura del notaio relativa alle competenze per l’atto di mutuo (le competenze per il rogito non sono detraibili); per acquisto nuovi immobili
  • fattura relativa ad eventuali perizie in caso di nuovo acquisto

Oneri detraibili - Intermediazione immobiliare

Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Intermediazione immobiliare

Sono detraibili le spese sostenute per intermediazione immobiliare per l’acquisto di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.

Le spese di intermediazione sostenute per la vendita o per l’acquisto di una ‘seconda casa’ non sono detraibili.

L’importo massimo è di Euro 1.000, da dividere in base alla percentuale di possesso dell’immobile.

Documenti da presentare per il 730:

  • fattura emessa dal soggetto intermediario
  • estratto del rogito nel quale è indicata l’intermediazione e l’intermediario.

Oneri detraibili - Spese scolastiche

Oneri detraibili Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Spese per asili nido

Sono detraibili le spese sostenute per la frequenza dell’asilo nido dei figli a carico fino ai tre anni di età.

L’importo massimo detraibile è di Euro 632 per figlio.

Documenti da presentare per il 730:

  • attestazione rilasciata dall’istituto scolastico con indicazione delle generalità dell’alunno e del soggetto che ha sostenuto la spesa
  • quietanze di pagamento della retta di frequenza

Non ha diritto alla detrazione nel 730 chi nel 2020 ha fruito del ‘Bonus Asilo Nido’ dell’Inps.

Spese di istruzione fino alla scuola secondaria superiore

Sono detraibili le spese di istruzione sostenute per sé stessi e per i familiari a carico.

L’importo massimo detraibile è di Euro 800 per soggetto.

La detrazione non è cumulabile con quella delle erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche per l’ampliamento dell’offerta formativa.

Tra le principali spese:

  • iscrizione
  • contributi volontari e obbligatori
  • mensa
  • servizi di pre e post scuola e servizi integrati
  • gite scolastiche
  • assicurazioni

Documenti da presentare per il 730:

  • attestazione rilasciata dall’istituto scolastico con indicazione delle generalità dell’alunno e del soggetto che ha sostenuto la spesa
  • quietanze di pagamento delle spese sostenute
  • per la mensa scolastica, attestazione rilasciata dall’Ente erogatore del servizio con indicazione delle generalità dell’alunno e del soggetto che ha sostenuto la spesa

Non sono detraibili le spese relative al servizio di trasporto pubblico e all’acquisto dei libri e di altro materiale scolastico.

Oneri detraibili - Spese universitarie

Oneri detraibili Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Spese universitarie

Sono detraibili le spese universitarie sostenute per sé stessi e per i familiari a carico.

Le Università possono essere pubbliche, private (solo quelle legalmente riconosciute), italiane o straniere.

Per le università non statali l’importo detraibile è stabilito annualmente con decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Spese detraibili:

  • corsi di laurea
  • corsi di specializzazione universitaria
  • master
  • dottorati di ricerca
  • corsi di studio presso i conservatori
  • corsi presso accademie delle belle arti

Documenti da presentare per il 730:

  • ricevute dei versamenti effettuati per spese sostenute (ad esempio MAV), con indicazione delle generalità dello studente, del corso di laurea, dell’anno di corso e della causale di versamento

La spesa non può essere documentata attraverso il modulo di autocertificazione stampabile dalla posizione on line dello studente.

Affitti studenti fuori sede

Sono detraibili i canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede.

L’importo massimo detraibile è di Euro 2.633 per periodo d’imposta.

L’onere è detraibile anche per familiari a carico.

Le condizioni per aver diritto all’agevolazione sono:

  • università ubicata ad almeno 100km dal Comune di residenza dello studente
  • università ubicata in una provincia diversa da quella di residenza dello studente
  • lo studente non deve avere la residenza nell’immobile locato

Documenti da presentare per il 730:

  • contratto di locazione registrato
  • ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle Entrate
  • quietanze di pagamento dei singoli canoni
  • attestazione dell’iscrizione presso l’Università

Oneri detraibili - Spese sportive

Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Sono detraibili le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.

Se compiuti gli anni nel corso del 2020 la detrazione spetta per l’intero anno d’imposta.

L’importo massimo detraibile è Euro 210 a figlio.

Documenti da presentare per il 730:

  • quietanze di pagamento dell’attività sportiva con l’evidenza degli estremi dell’associazione sportiva dilettantistica, dei dati anagrafici del soggetto che effettua il pagamento e del ragazzo e indicazione dell’attività svolta

Oneri detraibili - Spese veterinarie

Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Sono detraibili le spese veterinarie sostenute per gli animali di compagnia.

Dal 2020 l’importo massimo detraibile è di Euro 500 (con una franchigia Euro 129,11).

Queste spese non sono detraibili se sostenute da un familiare a carico.

Documenti da presentare per il 730:

  • fatture
  • scontrini fiscali parlanti

Oneri detraibili - Abbonamento tasporti

Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

L’importo massimo detraibile Euro 250.

La spesa è detraibile anche se sostenuta per i familiari a carico.

Documenti da presentare per il 730:

  • titolo di viaggio dal quale risultino le informazioni relative al soggetto gestore del servizio di trasporto, la descrizione del trasporto, l’ammontare del corrispettivo, il numero progressivo, la data dell’emissione o dell’utilizzazione.
  • fattura emessa dal gestore del servizio di trasporto e quietanza del pagamento

Oneri detraibili - Assicurazioni vita

Oneri detraibili Oneri detraibili Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Assicurazioni rischio morte o invalidità permanete

Sono detraibili premi relativi alle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni.

Per polizze stipulate dal 2001 è detraibile solo l’importo certificato relativo al rischio morte ed invalidità permanente superiore al 5%

L’importo massimo detraibile è di Euro 530.

La spesa è detraibile anche se sostenuta per i familiari a carico.

Documenti da presentare per il 730:

  • certificazioni rilasciate dalle compagnie di Assicurazione o quietanze relative ai premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni
  • per polizze stipulate dal 2001 indicazione della parte di premio relativo al rischio morte ed invalidità permanente superiore al 5%

Assicurazioni non autosufficienza

Sono detraibili i premi relativi alle assicurazioni con oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

L’importo massimo detraibile Euro 1291,14 al netto dei premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio morte e invalidità permanente e di quelli per la tutela delle persone con disabilità grave.

La spesa è detraibile anche se sostenuta per i familiari a carico.

Documenti da presentare per il 730:

  • certificazioni rilasciate dalle compagnie di Assicurazione con specifica condizione che l’impresa di assicurazione non possa recedere dal contratto.

Assicurazioni per disabili gravi

Sono detraibili i premi relativi alle assicurazioni per la tutela delle persone con disabilità grave riconosciuta in base alla Legge 104/92 Art.3 Comma 3.

L’importo massimo detraibile Euro 750 al netto dei premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio morte e invalidità permanente.

La spesa è detraibile anche se sostenuta per i familiari a carico.

Documenti da presentare per il 730:

  • certificazioni rilasciate dalle compagnie di assicurazione

Oneri detraibili - Spese funebri

Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Nel 730 sono detraibili le spese funebri sostenute dal contribuente.

Il massimale detraibile è di Euro 1.550 a decesso.

La spesa è detraibile senza necessità di un legame di parentela con il deceduto e non può essere detratta se sostenuta da un familiare a carico.

Documenti da presentare per il 730:

  • fattura dell’agenzia di pompe funebri.

Oneri detraibili - Erogazioni liberali

Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Sono detraibili le erogazioni liberali (donazioni)a favore di:

  • ONLUS
  • ONG
  • istituzioni religiose
  • movimenti/partiti politici
  • associazioni sportive dilettantistiche
  • società di mutuo soccorso
  • enti dello spettacolo
  • fondazioni operanti nel settore musicale, delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri stati, effettuate tramite ONLUS
  • organizzazioni internazionali di cui l’Italia è membro
  • altre fondazioni, associazioni, comitati, Amministrazioni pubbliche

Le donazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, con carte di credito, bancomat, carte prepagate, assegni bancari e circolari.

I pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione.

In alternativa alla detrazione dell’onere, in alcune circostanze, su può optare per la deduzione dello stesso (se più conveniente).

Queste spese non sono detraibili se sostenute da un familiare a carico.

Documenti da presentare per il 730:

  • quietanze di pagamento da cui si evinca: che l’ente destinatario rientri tra i soggetti riconosciuti tra quelli che danno diritto all’agevolazione, la natura della liberalità dell’erogazione (es.: l’abbonamento a riviste non dà diritto alla detrazione)

I massimali variano in funzione della tipologia del soggetto beneficiario della donazione.

Oneri detraibili - Spese addetti assistenza personale

Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

È detraibile la spesa sostenuta per addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti.

La completa non autosufficienza deve essere certificata da un medico.

Questo status non dipende dal riconoscimento dell’invalidità (una persona riconosciuta invalida, non è detto che sia non autosufficiente come una persona non autosufficiente non è detto che abbia la certificazione di invalidità)

L’importo massimo detraibile è Euro 2.100.

La detrazione spetta con un reddito complessivo entro Euro 40.000.

La detrazione spetta anche se sostenute per familiare non a carico.

Documenti da presentare per il 730:

  • ricevuta rilasciata e firmata dal soggetto che presta l’assistenza, contenente gli estremi anagrafici e il codice fiscale di chi presta l’assistenza, della persona assistita e di chi effettua il pagamento
  • certificazione medica attestante lo stato di non autosufficienza

Oneri detraibili - Spese minori DSA

Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Sono detraibili le spese sostenute per minori affetti da DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento), fino al compimento dell’ultimo anno della scuola secondaria di II grado.

Non è previsto un massimale.

Tra le spese agevolabili rientra l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici informatici necessari all’apprendimento e che favoriscano la comunicazione verbale (esempio computer con programmi di video scrittura o strumenti di sintesi vocale).

Documenti da presentare per il 730:

  • fattura da cui risulti come beneficiare il soggetto affetto da DSA
  • certificato rilasciato da un medico accreditato che attesti la diagnosi di DSA ed elenchi gli strumenti compensativi legati al disturbo

Se sulla certificazione non sono specificati i sussidi, il collegamento funzionale deve essere certificato da un medico.

Oneri detraibili - Riscatto laurea familiari

Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

È possibile portare in detrazione i contributi versati per il riscatto degli anni di laurea di un familiare a carico.

Non è previsto un massimale.

La condizione necessaria è che il familiare a carico non deve essere iscritto a nessuna forma di previdenza obbligatoria (compresa la Gestione Separata Inps).

 Documenti da presentare per il 730:

  • ricevute bancarie e postali che attestino l’avvenuto pagamento e da cui evinca il soggetto che ha sostenuto la spesa e il soggetto beneficiario del riscatto

Oneri detraibili - Bonus vacanze

Oneri detraibili
Dal 2020 per fruire della detrazione del 19%, gli oneri indicati nell’art 15 del TUIR devono essere pagati con metodi tracciabili. Il contribuente deve attestare la tracciabilità del versamento con la prova cartacea della transazione o pagamento (ricevuta del bancomat o della carta di credito, estratto conto del bancomat o della carta di credito, copia del bonifico bancario o postale, ecc…). Tale disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici (farmacia) e per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

La normativa ha introdotto la possibilità di richiedere il ‘Bonus Vacanze’.

Le modalità per usufruire dell’agevolazione sono le seguenti:

  • 80% dell’importo è riconosciuto come sconto presso una struttura turistica
  • 20% restante può essere portato in detrazione nella dichiarazione dei redditi

Ha diritto al recupero in dichiarazione dei redditi l’intestatario della fattura.

Documenti da portare per il 730:

  • fattura rilasciata dalla struttura alberghiera nella quale sia indicato il prezzo pieno e l’importo del Bonus Vacanze applicato
  • riepilogo di accettazione della richiesta da parte dell’Agenzia delle Entrate

Oneri deducibili - Contributi previdenziali ed assistenziali (INPS, INAIL, casse)

Oneri deducibili

Sono deducibili i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari versati all’ente pensionistico di appartenenza.

Tra i principali contributi deducibili rientrano:

  • gli importi pensionistici (obbligatori o volontari) versati all’Inps o alle casse (Enpam, Enpav, Enpaf etc)
  • il versamento per l’assicurazione obbligatoria Inail contro gli infortuni domestici (assicurazione casalinghe); unico onere deducibile per familiare a carico
  • contributi per la ricongiunzione di periodi assicurativi
  • contributi per il riscatto degli anni di laurea
  • versamenti per la prosecuzione volontaria e per il cosiddetto ’fondo casalinghe’
  • contributi agricoli unificati versati all’Inps – Gestione exScau – per costituire la propria posizione previdenziale e assistenziale (non è deducibile la parte dei contributi che si riferisce ai lavoratori dipendenti)

Documenti da presentare per il 730:

  • bollettino quietanzato assicurazione obbligatoria INAIL casalinghe
  • bollettini quietanzati o ricevute bancarie/postali relative a contributi obbligatori versati alle casse di categoria (medici, farmacisti, agenti di commercio, ecc…)
  • bollettini quietanzanti o ricevute bancarie/postali relative a contributi INPS (es.: riscatto della laurea)

Oneri deducibili - Contributi collaboratori domestici

Oneri deducibili

Sono deducibili i contributi previdenziali e assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare (es. colf, baby-sitter e assistenti delle persone anziane etc.)

Può essere dedotta solo la parte di competenza del datore di lavoro (non la parte che si versa per conto del lavoratore).

L’importo massimo deducibile è di Euro 1.549,37.

La spesa non è deducibile se sostenuta dal familiare a carico.

Documenti da presentare per il 730:

  • MAV quietanzati con specifica indicazione del trimestre di riferimento, delle ore lavorate nel trimestre e della paga oraria.

Oneri deducibili - Assegni coniuge

Oneri deducibili

Sono deducibili gli importi versati per il mantenimento dell’ex coniuge.

Gli importi devono essere:

  • periodici (non una tantum)
  • stabiliti da una sentenza di separazione o divorzio

Documenti da presentare per il 730:

  • sentenza di separazione o divorzio
  • codice fiscale dell’ex coniuge percettore degli assegni di mantenimento
  • ricevute di pagamento dell’importo (assegni, bonifico, etc)

Non sono deducibili le somme versate per il mantenimento dei figli.

Oneri deducibili - Previdenza complementare

Oneri deducibili

Sono deducibili i contributi versati per la creazione di una posizione di previdenza complementare.

Generalmente sono di due tipologie:

  • fondi di categoria (normalmente gestiti tramite sostituto d’imposta)
  • fondi privati

L’importo massimo deducibile, salvo alcune eccezioni, è Euro 5.164,57.

L’importo è deducibile anche per figli a carico.

Documenti da presentare per il 730:

  • certificazione unica 2021
  • certificazione dei premi versati direttamente dal contribuente con la specifica che si tratta di premi versati per una forma di previdenza complementare

Recupero patrimonio edilizio - Ristrutturazioni

Recupero patrimonio edilizio

È prevista un’agevolazione fiscale per i costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali.

La detrazione spetta in relazione alle spese sostenute per i seguenti interventi:

  • manutenzione straordinaria sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze
  • manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti comuni di edifici residenziali (condomini)
  • restauro e risanamento conservativo
  • necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza
  • finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne
  • relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune
  • bonifica dall’amianto
  • finalizzati alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi
  • finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche
  • di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici
  • finalizzati al recupero o al restauro delle facciate degli edifici esistenti (bonus facciate).

Ne possono usufruire:

  • i proprietari
  • i nudi proprietari
  • i titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • i locatari o i comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • gli imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali
  • i familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado)
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone dello stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili)
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Per la maggior parte degli interventi la percentuale di recupero è del 50%.

La ripartizione avviene in 10 rate annuali di pari importo.

Il massimale di spesa è di Euro 96.000 ad immobile.

Documenti da presentare per il 730:

  • rogito o visura catastale aggiornata (per i dati catastali dell’immobile)
  • fatture relative ai lavori eseguiti
  • nel caso in cui la fattura riporti una descrizione generica dei lavori è necessario integrarla con il dettaglio dei lavori eseguiti (preventivi o capitolati)
  • contabili (l’esecuzione non la presa in carico) dei bonifici bancari di pagamento specifici secondo la normativa di legge o, nel caso non siano conformi alla normativa, dichiarazione dell’impresa che gli importi pagati risultano inclusi nella contabilità della società ai fini della concorrenza alla determinazione del reddito d’impresa
  • abilitazioni amministrative richieste dalla normativa edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni o comunicazioni di inizio e chiusura dei lavori) o, nel caso in cui la normativa edilizia non preveda alcun titolo abitativo, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (autocertificazione) in cui sia indicata la data inizio lavori ed attestata la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili
  • comunicazione preventiva all’Azienda sanitaria locale (se obbligatoria in base alle vigenti disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri)
  • per lavori condominiali la dichiarazione dell’amministratore che attesti di aver adempiuto agli obblighi di legge con le somme pagate e gli importi detraibili dal singolo proprietario o tabella ripartizione delle spese.
  • nel caso in cui l’amministratore certifichi solo i lavori eseguiti e non che il condomino abbia pagato, evidenza di pagamento delle spese straordinarie (bollettini, bonifici etc).
  • per spese antecedenti il 14/05/2011, comunicazione al Centro Operativo di Pescara (con ricevuta postale di invio della raccomandata) e della relativa documentazione
  • per le spese sostenute dal 2018, comunicazione inviata all’ENEA. L’obbligo riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che prevedono un miglioramento energetico quali, ad esempio, acquisto e posa in opere di serramenti comprensivi di infissi, schermature solari, impianti di riscaldamento alimentati a biomassa etc
  • se i lavori sono effettuati dal conduttore o comodatario, sono necessari anche gli estremi di registrazione del contratto di locazione o di comodato e autorizzazione del proprietario

Recupero patrimonio edilizio - Sismabonus

Recupero patrimonio edilizio

Nell’ambito dei lavori di recupero del patrimonio edilizio rientrano tra le spese detraibili anche quelle sostenute per realizzare interventi antisismici, con particolare riguardo all’esecuzione delle opere per la messa in sicurezza statica degli edifici.

Dal 2017 è stata prevista una nuova detrazione per l’acquisto di case antisismiche nei Comuni che si trovano in zone classificate a rischio sismico 1 e la possibilità di cedere il corrispondente credito. Il Decreto-legge n. 34/2019 ha poi esteso la detrazione anche alle zone classificate a rischio sismico 2 e 3.

La percentuale di recupero varia del 50% al 70% per i lavori individuali e dal 75% al 85% per quelli condominiali.

La detrazione viene ripartita in 5 rate annuali di pari importo.

Il massimale di spesa è Euro 96.000 ad immobile.

Documenti da presentare per il 730:

  • rogito o visura catastale aggiornata (per i dati catastali dell’immobile)
  • fatture relative ai lavori eseguiti
  • nel caso in cui la fattura riporti una descrizione generica dei lavori è necessario integrarla con il dettaglio dei lavori eseguiti (preventivi o capitolati)
  • contabili (l’esecuzione non la presa in carico) dei bonifici bancari di pagamento specifici secondo la normativa di legge o, nel caso non siano conformi alla normativa, dichiarazione dell’impresa che gli importi pagati risultano inclusi nella contabilità della società ai fini della concorrenza alla determinazione del reddito d’impresa
  • abilitazioni amministrative richieste dalla normativa edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni o comunicazioni di inizio e chiusura dei lavori) o, nel caso in cui la normativa edilizia non preveda alcun titolo abitativo, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (autocertificazione) in cui sia indicata la data inizio lavori ed attestata la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili
  • comunicazione preventiva all’Azienda sanitaria locale (se obbligatoria in base alle vigenti disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri)
  • per lavori condominiali la dichiarazione dell’amministratore che attesti di aver adempiuto agli obblighi di legge con le somme pagate e gli importi detraibili dal singolo proprietario o tabella ripartizione delle spese
  • nel caso in cui l’amministratore certifichi solo i lavori eseguiti e non che il condomino abbia pagato, evidenza di pagamento delle spese straordinarie (bollettini, bonifici etc)
  • copia dell’asseverazione della classe di rischio dell’edificio precedente l’intervento e quella conseguibile a seguito dell’esecuzione dell’intervento progettato
  • copia dell’attestazione della conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato, come asseverato dal progettista

Documenti necessari in caso di acquisto di case antisismiche:

  • atto di acquisto dell’immobile (rogito)
  • documentazione da cui risulti: la tipologia di intervento effettuato, la zona sismica nella quale è ubicato l’immobile, la data di conclusione dei lavori, l’efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico

I beneficiari sono gli stessi previsti per gli interventi di ristrutturazione.

Recupero patrimonio edilizio - Bonus facciate

Recupero patrimonio edilizio

Nell’ambito dei lavori di recupero del patrimonio edilizio rientrano tra le spese detraibili anche quelle sostenute per gli interventi di recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna.

Condizioni per usufruire della detrazione:

  • l'immobile deve essere nelle zone urbanistiche A e B (indicate nel decreto ministeriale n.1444/1968) o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali
  • gli interventi devono riguardare le strutture opache verticali degli edifici, balconi, ornamenti e fregi visibili dalla strada

La percentuale di recupero è il 90% della spesa sostenuta.

Non è stabilito massimale.

Documenti da presentare per il 730:

  • dati catastali dell’immobile
  • fatture relative ai lavori eseguiti
  • nel caso in cui la fattura riporti una descrizione generica dei lavori è necessario integrarla con il dettaglio dei lavori eseguiti (preventivi o capitolati)
  • contabili (l’esecuzione non la presa in carico) dei bonifici bancari di pagamento specifici secondo la normativa di legge o, nel caso non siano conformi alla normativa, dichiarazione dell’impresa che gli importi pagati risultano inclusi nella contabilità della società ai fini della concorrenza alla determinazione del reddito d’impresa
  • abilitazioni amministrative richieste dalla normativa edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni o comunicazioni di inizio e chiusura dei lavori) o, nel caso in cui la normativa edilizia non preveda alcun titolo abitativo, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (autocertificazione) in cui sia indicata la data inizio lavori ed attestata la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili
  • comunicazione preventiva all’Azienda sanitaria locale (se obbligatoria in base alle vigenti disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri)
  • per lavori condominiali la dichiarazione dell’amministratore che attesti di aver adempiuto agli obblighi di legge con le somme pagate e gli importi detraibili dal singolo proprietario o tabella ripartizione delle spese
  • nel caso in cui l’amministratore certifichi solo i lavori eseguiti e non che il condomino abbia pagato, evidenza di pagamento delle spese straordinarie (bollettini, bonifici etc)
  • per le spese che comportino un efficientamento energetico (es.: cappotto) comunicazione inviata all’ENEA
  • APE per ogni unità immobiliare per la quale si richiede l’agevolazione e asseverazione del tecnico
  • se i lavori sono effettuati dal conduttore o comodatario, sono necessari anche gli estremi di registrazione del contratto di locazione o di comodato e autorizzazione del proprietario

I beneficiari sono gli stessi previsti per gli interventi di ristrutturazione.

Recupero patrimonio edilizio - Bonus verde

Recupero patrimonio edilizio

Sono agevolabili gli interventi di ‘sistemazione a verde' delle aree private scoperte (es.: giardini, balconi, terrazzi etc.) sostenute dal 2018.

L’ammontare massimo detraibile è di Euro 5.000 ad immobile.

La detrazione è del 36% della spesa sostenuta.

La ripartizione avviene in 10 quote annuali di pari importo.

Tra le principali spese agevolabili:

  • impianti di irrigazione
  • realizzazione di pozzi
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili
  • interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali
  • progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione di tali interventi

Documenti da portare per il 730:

  • dati catastali dell’immobile
  • fatture relative ai lavori eseguiti
  • nel caso in cui la fattura riporti una descrizione generica dei lavori è necessario integrarla con il dettaglio dei lavori eseguiti (preventivi o capitolati)
  • ricevute del pagamento tracciabile (no contanti)

I beneficiari sono gli stessi previsti per gli interventi di ristrutturazione.

Recupero patrimonio edilizio - Box pertinenziale

Recupero patrimonio edilizio

Sono agevolabili l’acquisto e la costruzione di box e posto auto pertinenziale all’immobile ad uso abitativo.

È detraibile solo il costo di costruzione.

Dal giugno 2012 la percentuale di recupero è il 50%.

La ripartizione avviene in 10 rate annuali di pari importo.

Il massimale di spesa è di Euro 96.000.

Documenti da presentare per il 730:

  • atto di acquisto (rogito)
  • dichiarazione del costruttore con indicazione del costo di costruzione
  • contabili (l’esecuzione non la presa in carico) dei bonifici bancari di pagamento specifici secondo la normativa di legge
  • preliminare di acquisto registrato (compromesso) in caso di pagamenti antecedenti il rogito

I beneficiari sono gli stessi previsti per gli interventi di ristrutturazione.

Recupero patrimonio edilizio - Bonus mobili

Recupero patrimonio edilizio

È detraibile l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

L’agevolazione è prevista solo per i contribuenti che hanno effettuato sul medesimo immobile lavori di recupero del patrimonio edilizio, anche per arredare ambienti diversi dell’abitazione.

Per le spese sostenute nel 2020 gli interventi di recupero del patrimonio edilizio devono essere iniziati non prima del 1° gennaio 2019.

Non tutte le spese che prevedono la detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, permettono la possibilità di accedere al Bonus Mobili.

La detrazione spetta solo se sono state sostenute spese per i seguenti interventi di recupero del patrimonio edilizio:

  • manutenzione ordinaria e straordinaria effettuata sulle parti comuni di edificio residenziale (per mobili destinati all’arredo di aree condominiali)
  • manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su singole unità immobiliari residenziali;
  • ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi
  • ristrutturazione di interi fabbricati, da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie

La percentuale di detrazione è pari al 50% della spesa sostenuta.

La ripartizione avviene in 10 rate annuali di pari importo.

Massimale di spesa detraibile Euro 10.000 ad immobile per intervento di ristrutturazione.

Documenti da presentare per il 730:

  • fatture di acquisto dei beni riportante la natura, qualità e quantità
  • in fattura devono essere evidenziati e separati i costi per ogni singolo elettrodomestico
  • ricevute delle contabili dei bonifici o ricevute di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o carta di debito) ed estratto conto della carta di credito/debito
  • la comunicazione inviata all’ENEA (dal 2018 per l’acquisto di elettrodomestici in classe A+ se collegati a interventi di ristrutturazione dal 01/01/2018).

L’intestatario dell’acquisto dei mobili deve essere lo stesso che ha effettuato la ‘ristrutturazione’.

Superbonus

Superbonus Superbonus

Dal 2021 è possibile usufruire della detrazione del 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per spese di ristrutturazione finalizzate all’efficienza energetica, al consolidamento statico/riduzione rischio sismico di edifici residenziali.

Per un approfondimento si rimanda alla sezione Novità.

Documenti da presentare per il 730:

  • rogito o visura catastale aggiornata (per i dati catastali dell’immobile)
  • fatture relative ai lavori eseguiti
  • contabili (l’esecuzione non la presa in carico) dei bonifici bancari di pagamento specifici secondo la normativa di legge
  • abilitazioni amministrative richieste dalla normativa edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni o comunicazioni di inizio e chiusura dei lavori)
  • comunicazione preventiva all’Azienda sanitaria locale (se obbligatoria in base alle vigenti disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri)
  • dichiarazione dell’amministratore del condominio che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione
  • nel caso in cui l’amministratore certifichi solo i lavori eseguiti e non che il condomino abbia pagato, evidenza di pagamento delle spese straordinarie (bollettini, bonifici etc)
  • dichiarazione di non aver beneficiato del Superbonus 110% per interventi di efficientamento energetico su più di un’unità immobiliare (le unità immobiliari massime sono due)
  • dichiarazione di non aver usufruito di sconto in fattura o cessione del credito (in caso di cessione/sconto parziale il modulo di trasmissione comunicazione visto di conformità)
  • relazione tecnica (D.Lgs n. 192/2005)
  • asseverazione congruità spese
  • asseverazione congruità materiali
  • APE pre intervento
  • APE post intervento
  • asseverazione interventi antisismici (allegato B, B1, B2 – Decreto MIT 28 febbraio 2017 n. 58)
  • dichiarazione del tecnico di iscrizione ad albo professionale
  • polizza asseverativa di RC stipulata dal tecnico incaricato con massimale maggiore o uguale ad Euro 500.000 e data pagamento premio
  • dichiarazione ENEA per Ecobonus contenente allegato C e D con ricevuta di trasmissione (CPID) entro 90 giorni dalla fine dei lavori
  • contratto/accordo di cessione al GSE dell’energia autoprodotta e non consumata per impianto fotovoltaico
  • se i lavori sono effettuati dal conduttore o comodatario, sono necessari anche gli estremi di registrazione del contratto di locazione o di comodato e autorizzazione del proprietario

I beneficiari sono gli stessi previsti per gli interventi di ristrutturazione.

Riqualificazione energetica

Riqualificazione energetica Riqualificazione energetica

Possono essere portati in detrazione lavori che determinano un miglioramento energetico degli edifici esistenti.

La percentuale di detrazione varia tra il 50% e l’85% dell’ammontare delle spese sostenute.

L'ammontare massimo agevolabile dipende dalla tipologia di intervento effettuato.

La ripartizione avviene in 10 rate annuali di pari importo.

Documenti da presentare per il 730:

  • rogito o visura catastale aggiornata (per i dati catastali dell’immobile)
  • fatture relative ai lavori eseguiti
  • contabili (l’esecuzione non la presa in carico) dei bonifici bancari di pagamento specifici secondo la normativa di legge
  • abilitazioni amministrative richieste dalla normativa edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni o comunicazioni di inizio e chiusura dei lavori)
  • comunicazione preventiva all’Azienda sanitaria locale (se obbligatoria in base alle vigenti disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri)
  • dichiarazione dell’amministratore del condominio che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione
  • nel caso in cui l’amministratore certifichi solo i lavori eseguiti e non che il condomino abbia pagato, evidenza di pagamento delle spese straordinarie (bollettini, bonifici etc)
  • asseverazione del tecnico abilitato alla progettazione (se dovuta) o certificazione del produttore
  • attestato di certificazione (o qualificazione) energetica (se dovuto)
  • scheda informativa (allegato E o F) compilata on line sul sito ENEA e ricevuta d’invio all’ENEA (numero protocollo CPID) o, nel caso i lavori non siano ancora terminati, autocertificazione del contribuente che entro 90 giorni dalla fine dei lavori provvederà a effettuare comunicazione ENEA
  • se i lavori sono effettuati dal conduttore o comodatario, sono necessari anche gli estremi di registrazione del contratto di locazione o di comodato e autorizzazione del proprietario

I beneficiari sono gli stessi previsti per gli interventi di ristrutturazione.

Locazione abitazione principale

Locazione abitazione principale

Per l’inquilino che affitta un immobile adibito ad abitazione principale è prevista un’agevolazione fiscale.

Questa detrazione non dipende dall’importo del canone corrisposto, ma è graduata in relazione all’ammontare del reddito complessivo. Più sale in reddito, più la detrazione scende, fino ad azzerarsi.

L’importo varia dalla condizione dell’intestatario ed è un massimo di Euro 991,60.

La detrazione va ripartita tra gli intestatari del contratto.

Documenti da presentare per il 730:

  • contratto per immobile utilizzato come abitazione principale secondo quanto disposto dall’art 2 comma 3 della Legge 431/98
  • contratto per immobile utilizzato come abitazione principale da lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro e registrazione del contratto;
  • quietanze di pagamento del canone d’affitto (di tutti i pagamenti effettuati nel 2020)
  • ricevuta di registrazione del contratto

Crediti d'imposta - Riacquisto prima casa

Crediti d'imposta

È riconosciuto un credito d’imposta per il contribuente che ha venduto e riacquistato l’abitazione principale.

Per averne diritto è necessario che si verifichino le seguenti condizioni:

  • l’immobile è stato acquistato usufruendo delle agevolazioni prima casa, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e la data di presentazione della dichiarazione dei redditi;
  • l’acquisto è stato effettuato entro un anno dalla vendita di un altro immobile acquistato usufruendo delle agevolazioni prima casa oppure se la vendita dell’altro immobile acquistato usufruendo dell’agevolazione prima casa è effettuata entro un anno dall’acquisto della nuova prima casa.

Causa emergenza sanitaria in via eccezionale è stata disposta la sospensione, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31dicembre 2020, dei termini per effettuare gli adempimenti previsti ai fini del mantenimento del beneficio ‘prima casa’ e ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della ‘prima casa’.

I termini sospesi inizieranno o riprendono a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Il credito d’imposta, in base a diverse condizioni, può essere già stato recuperato in fase di stipula del nuovo rogito oppure può venire recuperato nel 730.

Documenti da presentare per il 730:

  • rogito di acquisto del nuovo fabbricato, in cui ci sia la dichiarazione del notaio che certifichi l’importo e la modalità in cui si intende utilizzarlo
  • rogito di acquisto del precedente fabbricato, in cui ci sia l’evidenza dell’IVA o dell’imposta di registro pagata (nel caso non ci fosse questa evidenza, fatture di pagamento)
  • rogito di vendita del precedente fabbricato
  • in caso di credito risultante dalla precedente dichiarazione, 730/2020 o quadro RN Modello Redditi 2020 (se la dichiarazione non è stata presentata con Assocaaf)

Crediti d'imposta - Canoni locazione non percepiti

Crediti d'imposta

Per le imposte pagate per canoni di locazione non percepiti, è riconosciuto un credito d’imposta.

Documenti da presentare per il 730:

  • convalida di sfratto esecutivo per morosità da parte del Tribunale competente
  • le dichiarazioni dei redditi relative alle annualità dei canoni non percepiti (se non fatte con Assocaaf)

Per determinare il credito d’imposta spettante è necessario calcolare le imposte pagate in più relativamente ai canoni non percepiti riliquidando la dichiarazione dei redditi di ciascuno degli anni per i quali, in base all’accertamento avvenuto nell’ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore, sono state pagate maggiori imposte per effetto di canoni di locazione non riscossi

Crediti d'imposta - Monopattini elettrici

Crediti d'imposta

È riconosciuto un credito d’imposta per coloro che tra il 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020 hanno acquistato:

  • monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari
  • abbonamenti al trasporto pubblico
  • servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile

Il credito d’imposta massimo riconosciuto Euro 750, utilizzabile entro tre anni a decorrere dal 2020.

Condizioni per averne diritto:

  • rottamazione di un’autovettura
  • acquisto di un veicolo con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km
  • rottamazione di una seconda autovettura
  • i veicoli rottamati devono essere intestati da almeno dodici mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi alla data di acquisto del medesimo veicolo

Documenti da presentare per il 730:

  • documenti attestanti la rottamazione dei veicoli
  • documentazione relativa all’acquisto del nuovo veicolo
  • documenti attestanti l’acquisto di monopattini, biciclette e dei servizi di mobilità elettrica

Acconti ed eccedenze

Acconti ed eccedenze Acconti ed eccedenze

Nel rapporto tra Cittadino e Fisco, a volte, anche per chi presenta il modello 730, è necessario provvedere in autonomia a versare delle tasse o degli acconti oppure può vantare un credito verso il fisco che può recuperare nella dichiarazione dei redditi.

In caso di presentazione del Modello Redditi nell’anno precedente:

  • se a debito, il contribuente avrà sicuramente versato in autonomia il saldo e (a volte) gli acconti per l’anno seguente
  • se a credito, avrà diritto ad avere restituito un importo dal Fisco; in questo caso o l’avrà richiesto direttamente a rimborso, o l’avrà usato (compensato) per pagare altre tasse. Se presenta il 730, potrà recuperarlo qui.

Lo strumento principale di pagamento autonomo di tasse e/o acconti è, invece, il Modello F24.

Gli acconti o le eccedenze, per un lavoratore dipendente, di norma sono indicati dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) nelle Certificazione Unica (CU).

In questo caso, per averli riconosciuti nel modello 730, basta portare questo documento.

Nel caso in cui, invece, si ha diritto a questi importi ma non sono presenti nella CU e si vuole recuperarli nel 730, è necessario portare:

  • modello 730 dell’anno precedente (se non presentato con Assocaaf)
  • modello Redditi dell’anno precedente con ricevuta di invio all’Agenzia delle Entrate
  • modelli F24 quietanzati con ricevuta di addebito/pagamento
  • lettere di credito dell’Agenzia delle Entrate (deve essere confermata all’Agenzia la volontà di recuperare questi crediti tramite dichiarazione dei redditi)
  • se il credito è stato parzialmente o totalmente utilizzato per pagare altri oneri, modelli F24 relativi a questo utilizzo

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