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Chiarimenti sul Modello 730/2014

Nuova risoluzione dell’Agenzia delle Entrate risponde ad alcune osservazioni presentate dai CAF.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni dubbi sollevati dai CAF in merito all’ampliamento della platea dei contribuenti ammessi all’assistenza fiscale, come previsto dall’art. 51- bis de Dl n. 69/2013, al controllo preventivo per i rimborsi di importo superiore a 4mila euro e alla possibilità di utilizzare il credito che emerge dal 730 in compensazione di tutte le somme da versare con i modelli F24.

Platea “allargata” per il 730/2014. Da quest’anno possono presentare il modello 730/2014 per i redditi di lavoro dipendente e alcuni redditi assimilati percepiti nel 2013 anche i contribuenti che non hanno un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio. Per esempio, chi ha perso il posto di lavoro, i titolari di borse di studio o di assegni di mantenimento, come pure giardinieri, autisti o collaboratori familiari assunti da privati.  La dichiarazione può essere presentata a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato: se dalla dichiarazione emerge un debito, chi presta l’assistenza fiscale trasmette telematicamente la delega di versamento, oppure, entro il decimo giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento, consegna l’F24 compilato al contribuente. L’eventuale rimborso viene, invece, eseguito direttamente dall’Amministrazione finanziaria.

Rimborsi e controllo preventivo. L’Agenzia delle entrate ha chiarito che, nel caso in cui il rimborso superiore ai 4mila euro sia determinato da crediti diversi dalle detrazioni per carichi di famiglia e/o eccedenze da precedente dichiarazione, questo venga erogato dal sostituto d’imposta, non trovando applicazione il controllo preventivo introdotto dalla Legge di Stabilità per il 2014 (L. n. 147/2013). Nei casi in cui invece scatta il controllo preventivo, l’Agenzia delle Entrate ha sei mesi di tempo per verificare che il rimborso sia effettivamente spettante.

Tempi più brevi con l’Iban. I tempi per la restituzione degli importi spettanti si possono accorciare comunicando il proprio Iban all’Agenzia. Per richiedere l’accredito del rimborso sul proprio conto corrente bancario o postale basta compilare il modulo disponibile sul sito dell’Agenzia (www.agenziaentrate.it) alla pagina: “Cosa devi fare-Richiedere-Rimborsi-Accredito su conto corrente". Il modello può essere inviato all’Agenzia direttamente via internet, se il contribuente è iscritto ai servizi telematici, o di persona, presso un qualsiasi Ufficio delle Entrate.

730 e compensazioni. Se dalla liquidazione della dichiarazione emerge un credito d’imposta, il contribuente può indicare, compilando il quadro “I Imposte da compensare” del modello 730, di voler utilizzare in tutto o in parte l’ammontare del credito per compensare somme da versare autonomamente, con il modello F24.

 

      

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